Carmine Gallo i servizi segreti e gli ultrà dell’Inter

Pubblicato il 5 febbraio 2026 alle ore 21:24

Un possibile scontro tra gli uomini dei dossier e il gruppo legato agli ultrà delle curve. Che potrebbe verificarsi quando Equalize manifesta le proprie mire su un parcheggio di San Siro, uno dei business legati allo stadio milanese.

 

Progetto che si arena quando il gruppo viene a sapere che i veri gestori del business sono «soggetti occulti che se ne spartiscono la gestione», ossia i capi del tifo finiti nella recente inchiesta “doppia curva” della Dda milanese. Una discussione, agli atti dell’inchiesta del pm Francesco De Tommasi, da cui emerge quella che i carabinieri di Varese definiscono «un tentativo di estorsione all’Inter e a Moratti», quando era presidente del club.

Del “progetto parcheggi” il più entusiasta sembra essere l’ex superpoliziotto Carmine Gallo, ora ai domiciliari, che parla della «rete di contatti messa in campo per l’affare». «Ho interessato pure un mio amico della polizia di Stato», dice a Pierfrancesco Barletta, uscito da Equalize nel 2021. Che però spegne gli entusiasmi. Barletta, che ha un passato di dirigente dell’Inter, parla di Vittorio Boiocchi, storico capo della curva nerazzurra ammazzato due anni fa sotto casa, che era a capo del business dei parcheggi dello stadio.

 

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